Alla DONINI, 11 e 12 Giugno 2011

Sabato 18:00

Eccoci pronti alla partenza! Ci ritroviamo a casa di Robi con Alessio e Manuela e dopo aver incastrato per bene gli zaini e l’attrezzatura partiamo in direzione Supramonte con la super-macchina di Ale. Pit-stop a Muravera per prendere la nostra oculista d’eccellenza Gina che nonostante il turno estenuante e la stanchezza, non rifiuta l’adrenalina che il weekend prospetta.. LA DONINI CI ASPETTA !

Raggiungiamo lo SPECUS, dopo Campo Sbargios in un un “piazzale” lungo la strada, per unirci alla loro nottata pre-ultima-uscita-di-canyon e insieme alla compagnia, la simpatia, “qualche” bicchierino di buon vino, carne, formaggi, dolcetti e… passiamo una bella serata davanti al fuoco e sotto il cielo stellato nell’attesa dell’inizio del giorno avvenire.

Domenica 6:10

E io già mi sveglio circondata da grugniti sospetti e rumori di plastica e già immagino le mie provviste disseminate dappertutto ma è andata meglio del previsto e la mia busta era esattamente nel ramo dove l’avevo lasciata. Uscita, aspettandomi tanti cucciolotti, mi sono goduta la vista di un branco di suini adulti e ne ho approfittato per una passeggiata ristoratrice tra i tanti suoni, rumori e aria fresca frizzantina. Manca poco!

Svegliati poi a scaglioni (ho passato una notte indimenticabile con le mie bellissime compagne di viaggio), riforniti di un’ottima colazione, sempre insieme ai nostri amici specus-ini, abbiamo avuto modo di testare la super teiera-extra-lusso di Robi.. wow ! A questo punto ci mettiamo in moto e l’organizzazione ha inizio. Io mi metto preventivamente la muta, nonostante non mi fosse stata consigliata con così tanto anticipo, ma col tempo e la fatica investita e risparmiata al “dopo” ero estremamente soddisfatta. Ci spostiamo e parcheggiamo a Sedda ar Baccas e già con tutto pronto partiamo e arriviamo all’ingresso della Donini. Tutti con le mute, si sta per entrare dopo aver armato e.. IL CAVALLETTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DI ROBI??? Punizione divina.. dopo avermi “criticata” e “non invidiata” per la muta è dovuto andare lui avanti e indietro a recuperare il cavalletto.. risultato? Cavalletto preso ma in un bagno di sudore.. ahiahi.. ma la sfortuna in realtà ci assisterà un po’ troppo a lungo nella nostra avventura e così è nata dalla partenza da Muravera ma non voglio pronunciarmi in quella serie di sfortunati eventi, l’importante è che tutto si sia risolto per il meglio, sisi. Tuttavia, una sacca caduta dove non avrebbe dovuto, un bidone contenente materiale fotografico rotto (ma niente di grave per fortuna, accorti in tempo), un casco che ora si trova a meno 9 metri (il MIO casco non galleggiaaaa ma a breve riesumerà confidando nella fortuna di una ri-accensione futura), vari cadaveri (2 pipistrelli, un uccellino, un topone e un topino di campagna.. ehm.. per la felicità di Gina che aveva giusto bisogno di distrarsi) trovati sulla “strada” d’acqua, … , NON HANNO ROVINATO LA GIORNATA STUPENDA PASSATA!

La grotta meravigliosa, abbiamo nuotato, riso, esplorato, fatto una bellissima sessione fotografica di cui Roberto è stato l’artefice catturando momenti unici. Il tutto grazie anche alla luce calda del carburo di Ale, allebellissime modelle Manu e Gina e alla luce di profondità che il mio casco AVEVA =) ci hanno sorpreso e fatto compagnia anche 2 funghetti che abbiamo trovato su un tronco e così con un click stiloso e con lavoro di gruppo abbiamo catturato anche quell’attimo magico.

Dopo una pausa zuccherina, progressione e ancora un po’ di nuoto siamo arrivati alla marmitta. Io e Manu abbiamo preso il volo (io seguendo il suo esempio dato che non ero convintimissima, mentre il mio casco non è riuscito a seguire l’esempio del suo casco galleggiante e Gluc Gluc Gluc.. l’abbiamo visto scendere e scendere.. SIGH).

Roberto si è dimostrato un ottimo organizzatore, è rimasto poi ultimo a controllarCi mentre scendevamo da Su Gunne Seba e dopo aver fatto tutti  i 50m di di discesa (io senza casco, per aver lottato, Ma senza zaino, che è meglio) eccoci pronti al rifornimento kcalorico e al cambio. Ore 19, ci incamminiamo. A passo veloce raggiungiamo, nonostante la ben conosciuta salita, presto le macchine e li.. lo Specus era in agguato alla fine della loro festa di fine corso. E’ stato bello vederli con tutta la loro energia e rispetto al giorno prima erano più numerosi e l’atmosfera davvero stravagante. E così con la promessa di vederci il giorno dopo per il concerto dei ModenaCityRamblers e della Bandabardò siglato con sempre un bicchiere di buon vino e lo ZiBiBBo partiamo anche noi verso la città. Fermati dai carabinieri a Barisardo, ri-pit-stop a Muravera, la meta sempre più vicina.

E’ stata proprio una bellissima esperienza e come al solito, onorata di averla vissuta con i miei amici speleo. GRAZIE GRUPPO !

3 speleocommenti

  1. roberto mercoledì, 15 Giugno 2011 alle 7:32

    Grande giulia!!! Bella relazione…comunque del bagno di sudore ne valeva la pena!!!Grazie a tutti della collaborazione fotografica!!! 🙂 🙂

  2. Gina mercoledì, 15 Giugno 2011 alle 8:57

    Ma che bello iniziare la giornata con questa lettura! Complimentissimi Giulia e alla prossima 😉

  3. Speleo_Giu'' mercoledì, 15 Giugno 2011 alle 17:27

    Grazie =) comunque Robi le tue foto danno alla relazione un sacco di valore intrinseco ed estrinseco in più.. troppo belleeeee !!!