Corsica “L’altra mia Sardegna” 23/28 agosto 2010

Diario di bordo:
23 Agosto 2010 – La partenza

– L’ incontro è al parcheggio del cimitero di Monserrato alle 9:00, dopo fatta la mega distribuzione di tutti i nostri bagagli ci dividiamo nelle nostre astronavi…emhh vetture: nella mia abbiamo l’organizzatrice Francesca Z., la dottoressa Francesca G. e il mastino Davide. Nella seat Ibiza di Giogio D. abbiamo anche la sorella Michela Z. e l’amica Sonia. Partiamo stracarichi verso Santa Terasa Di Gallura alla media e modesta velocità di 150 Km orari!!! verso Sassari facciamo una piccola deviazione per recuperare il professor Roberto P. con la sua tenda “astronave interprise”.
Arrivati al porto ci accorgiamo che è neccessario il nostro aiuto per attraccare la nave!!! Con la partenza del traghetto mi sentivo oramai veramente in vacanza e a metà percorso cominciamo a vedere la costa della Corsica…bellissima con le sue scogliere bianche e stratificate a picco sul mare e con le case arrocate quasi in bilico. Attracati ci dirigiamo subito verso Corte passando da Porto Vecchio e Solenzara. Sono oramai le 19:00 e dopo un veloce rifornimento di frutta e verdura andiamo in campeggio che si trova nella Vallee della Restonica. Una strada stretta senza protezioni e piccoli precipizi sul fiume…Il campeggio è fantastico e nonostante non possiamo non possiamo utilizzare l’energia elettrica troviamo una piazzuola fantastica a pochi metri dal fiume. Dopo aver cenato decidiamo di andare a letto subito..ci aspetta la sveglia alle 6:00.
24 Agosto 2010Destinazione Paglia Orba ovvero la montagna dalle “due cime”.

Partiamo gasati dal nostro accampamento carichi di acqua e cibo e tanta curiosità; ci dirigiamo verso il punto di partenza della nostra prima avventura. Dapprima il percorso appare boscoso..ma via via che andiamo avanti la vegetazione si fa sempre più diradata e gli alti pini iniziali, che danno un sapore magico al luogo, lasciano spazio ad un’estesa vallata coperta da bassi cespugli…Al centro scorre un bel fiume con tante belle pozze d’acqua veramente invitanti…. Non pensavamo che questo sarebbe stato solo l’inizio!!! In lontananza vediamo un rifugio!! è la nostra prima meta…e ci appare già come un’oasi nel deserto!!! …e quindi vai di birra e Orangina!!!

Ora bisogna salire sul serio..la vetta ci attende. Il paesaggio e sempre più “lunare” e la salita sempre più ripida. Carico della mia curiosità vado avanti ed un certo punto la meraviglia…..Davanti a mè si apre un meraviglioso scenario…un panorama fantastico e i resti di un ghiaccio!! tutti rimaniamo incantati ma dovevamo ancora proseguire…guidati da degli omini arriviamo in cima da dove potevamo ammirare meglio un buco sulla montagna di fronte a noi…e ahimè ci accorgemmo che in realta quella non era la vera vetta di Paglia Orba e dopo un crollo psicologico generale Francesca Z. ci indica dove si trova. “Ahahahahhaha ma stai scherzanzo!!!” è stato subito il mio commento…” ma dai sarà una mezzoretta”…furono le ultime parole famose…dopo circa un’retta arriviamo tutti nella vera vetta su cui primeggiava una croce.
Fantastico..eravamo finalmente arrivati e dopo qualche foto (ero già a 400 scatti circa) cominciamo ad alleggerire il carico e pranziamo. Nella discesa pensiamo di tagliare e cambiare strada e mai avremo immaginato di doverci pure calare da delle corde.
Fortunatamente chi più e chi meno sono riusciti nell’impresa..inizia così la discesa su una pietraia…e qua cominciano le prime “vittime”. C’è  chi comincia ad accusare dolore ai piedi, chi alle ginocchia, a chi gli si gira la caviglia e a chi gli girano le scatole!!!
La sera rientrati in campeggio, dopo una doccia e la cena, ci addormentiamo subito stanchi e un pò doloranti.
25 Agosto 2010 Destinazione Lago Mele e Capitello ovvero il trekking de ” Le Formage Puzzolent”

Questa volta la sveglia è alle 7:30 visto che la destinazione si trova a 15 minuti da noi ma dobbiamo comunque smontare tutto per poi cambiare campeggio.  Quindi continuiamo  ad addentrarci nella valle della Restonica e dopo aver parcheggiato vicino ad un rifugio Roberto P. vuole a tutti i costi aquistare del formaggio da un pastore del luogo in compagnia di Sonia e Michela. Noi altri ci dirigiamo verso il lago Mele e azzardando dei numerosi sorpassi tra i numerosi turisti arriviamo nello specchio d’acqua…esteso e bellissimo….l’acqua è un pò fredda ma veramente invitante..il sole fà brillare la sua superficie regalandoci un senso di pace. Arrivati gli altri ci dirigiamo all’altro lago. La salita comincia a farsi sentire sul serio ma ne vale la pena…Ecco il lago Capitello con le sue acqua blu…contornato da maestose pareti di roccia che si tuffano nelle sue acque…e ad un lato il resto di un ghiacciaio testimonia il freddo dei suoi inverni. Decidiamo quasi tutti di tuffarci…Dapprima il freddo ti spiazza ma poi ti regala la consapevolezza che stai assaporando al meglio questo fantastico palcoscenico della natura.
A rompere l’incantesimo ci pensa l’arrivo dell’ora di pranzo e con l’apertura de “Le Formage” da parte di Roberto P.: un buon sapore anche se alquanto piccante per i miei gusti ma la crosta era di un odore disgustoso da guerra betteriologica!!!
Il problema fondamentale era il suo trasporto fino alla macchina e, per non contaminare tutto, Roberto P. decide di rinchiuderlo detto un sacchetto di plastica fuori dallo zaino….ma inutile… l’odore era quasi corrosivo!!! Arrivati al rifugio decide di posizionarlo su altri rifiuti…e non so se poi hanno evacuato la zona!!! Ora è venuto il momento di scendere giù  per la Corsica fino al Coll di Bavella. Ed ecco il nostro nuovo campeggio …con pochi comfort ma posizionato praticamente sul letto del fiume. La nostra piazzola è senza neanche un albero ma ci troviamo bene ugualmente…e grazie alla gentilezza del gestore del campeggio rimediamo anche un tavolo e 2 panche per poter mangiare (visto che l’unico che ha osato prendere la sedia sono stato io….dietro i “murrungi” di tutti gli altri) Preparati i nostri giacigli e dopo aver cenato sono già le 20:30 e Davide ci suggerisce di andare al bar a mangiare la Crepes…bè se non le sanno fare loro!!! Il gestore ci prende in simpatia ed in particolare una nostra amica (di cui per ragioni di Privacy non faccio il nome ma vi dò delle indicazioni: S_ _ _ _ _) a  cui l’ultimo giorno dedica anche una crepes con un cuoricino fatto con la nutella!!!
26 Agosto 2010 Destinazione Monte Incudine ovvero il trekking de “unu croppu de matteddu in conca” detto anche ” ma candu arribausu a sa fini, non di pozzu prusu!!!”

Oramai la prime vittime delle nostre avventure cominciavano a chiedere pietà e decidono di non seguirci in questa nuova impresa e di dedicarsi al mare (ma perchè non gli ho seguiti??) quindi Io , Francesca Z., Davide…e Giorgio D. (nonostante il ginocchio destro quasi in frantumi) decidiamo di partire carichi di grinta. Il percorso iniziale è pressochè in discesa e a tratti addirittura in piano..cominciamo a pensare che era un trekking possibile a tutti i nostri amici..dopo un lungo percorso in mezzo al bosco pieno di qua e là di piccoli corsi d’acqua cominciamo ad intravedere la vetta da raggiungere e a metà altezza il rifugio. Convinti di trovare anche là bibite fresche e persino qualche torta…ci ritroviamo invece su un rifugio con qualche capra sfigata e altri escursionisti spaesati. a fare ombra c’erano due alberelli usati per stendere la biancheria e sull’ombra di quelli ci siamo messi a mangiare qualcosa. Giorgio D. ha ormai il ginocchio gonfio e la gamba gli viene appresso solo per inerzia, decide quindi di cominciare la ridiscesa…noi tre invece ricominciamo la scalata pensando bene di bagnarci un pò la testa e la maglietta.. a metà percorso comincio a sentire il caldo e la stanchezza e mi pongo una domanda: ” ma non starò facendo una caz….?”. Francesca Z. non mi dà sicuramente conforto…stava ancora raccogliendo le gambe!!! L’unico era Davide che sdrammattizzava….. poi guardo sù e penso ” Ma si…SI PUO’ FARE!!!!” e via verso l’alto..incontriamo diversi escursionisti che scendono e ci guardano impietositi; senza parlare di due “pazzi”  che si stavano facendo il percorso correndo!!!
Il paesaggio é sempre più desolato e caldo..finchè arrivati a scollinare si sente una bella brezza ristoratrice e il panorama ci rinquora delle nostre fatiche. Ormai la vetta è vicina e cominciamo a vedere la croce (coricata?)…arrivati in cima Davide si riposa mentre io e Francesca ci dilettiamo a fare foto “camminando sulle nuvole”.
E’ il momento di rientrare e dopo una rapida discesa fino al rifugio e un rifornimento d’acqua cominciamo l’interminabile via del rientro, sembra che qualcuno davanti via via ci stia spostando l’arrivo..ci ricordiamo una deviazione a forma di V che però non arriva mai e così anche l’incrocio con un’altro percorso…forse non l’abbiamo visto o forse manca ancora così tanto? non osavamo guardare neanche la cartina perchè la verità ci avrebbe fatto veramente male!!! Davide si rende conto che il sole sta scendendo e che manca ancora tanto e preso dallo stremo mette la quinta e ci semina…Io e Francesca Z. rimaniamo vicini per darci anche forza..ma ci cadono le braccia a terra quando notiamo che siamo ancora a circa 2 terzi del percorso. Ci ricordiamo che dobbiamo fare 4 interminabili anse prima di arrivare al parcheggio….ma sembrano moltiplicarsi e quando siamo convinti di aver terminato vedo in lontananza quel maledetto segno rosso e bianco del GR20 che primeggia là…in alto…sempre più alto!!! Basta non è possibile!!! avevo ormai il terrore di osservare dove stavano gli altri segni!!! Basta immaginare un postoassurdo..bè stava sicuramente là!!! Francesca “butta” i piedi per terra come se stesse lanciando dei dadi. Il colpo di grazia è stato vedere la strada lassù lontano lontano sulla destra che ci indica l’altezza finale che dobbiamo raggiungere!!! basta non è possibile…ma stiamo scherzando…oramai vedo dei miraggi…un pulman che ci fà segno di salire per portarci via!!! no…non è un pulman …è Davide!!! l’abbiamo raggiunto!!! No ma dove si trova? dobbiamo fare ancora tutta quella strada??? oramai dobbiamo arrenderci ai fatti togliamo le nostre ultime forze e dopo circa un’altra mezzora vediamo le nostre macchine!!! finalmente!!! Volevamo cammuffare la nostra disavventura con gli altri ma i nostri movimenti robotici ci hanno subito sputtanato!!! Avevo persino un principio di insolazione!!
27 Agosto 2010 – Ferrata in Coll di Bavella ovvero”immoi arrogu tottu”

Eccoci all’ultimo giorno..quello dedicato alla ferrata..arriviamo tutti verso le 10:00 e ci imbraghiamo; iniziamo subito il percorso con la Tirolese…bellissimo…è la prima volta che la provo…per un attimo ti sembra di volare…poi è la volta del ponte Tibetano; poi inizia la ferrata vera e propria…la giornata è calda ed il percorso quindi diventa meno gradevole…arriviamo alla famosa rete dove tutti più o meno si trovano un pò “ciondolanti”. Continuando la ferrata arriviamo ad un bivio dove si può provare un percorso più difficile in negativo e quindi il gruppo dell’incudine (che non si vuole smentire) decide di fare anche questa caz…!!! Bellissimo, faticoso e soprattutto era all’ombra…dopo un continuo di altre titolesi e ponti tibetani arriviamo alla fine felici e desiderosi di un tuffo nelle pozze d’acqua che ogni giorno guardiamo con desiderio….Ed eccoci dopo poca strada in acqua finalmente rilassati e circondati da un paesaggio meraviglioso e che ho sempre immaginato nei miei sogni.
28 Agosto 2010 – Il giorno del rientro a casa.
Ci alziamo dopo le 8 e iniziamo a smontare tutto, una breve colazione e vià verso Bonifaccio…a metà strada prendiamo d’assalto una Boulangerie (tanto amata e contemplata da Roberto P.) compriamo paste e tranci di pizza per pranzare. Un breve giro nel centro del paese e poi riusciamo ad imbarcarci per le 17…Il mare era veramente mosso e Francesca Z. si preoccupa seriamente quando sente l’annuncio di non uscire assolutamente sul ponte del traghetto. Io non ho paura di affondare ma di solito soffro di mal di mare e ciò mi ha fatto sudare in una maniera impressionante. Appena vediamo la costa della Sardegna capiamo che manca poco per abbandonare completamente questa meravigliosa esperienza…ma mi son ripromesso di tornare in questa mia seconda Isola..!!

8 speleocommenti

  1. Giorgio D sabato, 4 settembre 2010 alle 17:34

    …a distanza di una settimana e con un po’ di nostalgia è bello rileggere quest’avventura!! bella Robi!! 🙂

  2. Speleo_Giu'' domenica, 5 settembre 2010 alle 19:32

    COMPLIMENRI Robi, BELLISSIMA RELAZIONE, BELLISSIME FOTO.. Complimenti anche a TUTTI i partecipanti !
    Senza Parole.. wow !

    • Lalit giovedì, 2 febbraio 2012 alle 11:51

      Mette i brvdiii questo articolo di Antonio Fraschilla.Ma questi articoli raccontano e trasmettono una condizione di impotenza : sapere che il territorio è sotto attacco è bene, denunciare presso le sedi competenti con l’aiuto di tecnici e avvocati è meglio.Servono un avvocato e un tecnico ogni venti attivisti volontari ambientalisti.Così il paese non sarebbe in mano a venti costruttori.

  3. Francesca lunedì, 6 settembre 2010 alle 9:28

    complimenti roby…questa mi piace molto molto!!eppoi mi ha fatto tornare in mente tante cose!!eeheheheheh!! 😀 😀

  4. Stefano mercoledì, 8 settembre 2010 alle 23:52

    bella ma non mi torna una cosa…. ma non siete partiti il 23 agosto?

  5. Francesca giovedì, 9 settembre 2010 alle 11:12

    aahahahahahaah!!robiiiiiiiiii!!!!hai sbagliato settimanaaaaaaaaaaaaaa!! 🙂 🙂 🙂

  6. Roberto giovedì, 9 settembre 2010 alle 13:13

    volevo vedere se eravate attenti!!! ahahahah

  7. Stefano venerdì, 10 settembre 2010 alle 16:35

    comunque il rimpianto è solo per la ferrata e quei bellissimi laghi di acqua purissima…. i trekking sin ci gravinti in sa bassa!!