Miniera di SAN GIOVANNI – Iglesias

Domenica 7 febbraio 2016

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Ed eccoci pronti per affrontare, con la gentilissima collaborazione (super-GUIDA e Pazieeeenza) di Silvestro, un’altra AVVENTURA alla scoperta di un mondo sotterraneo differente dal solito TramTram.. pronti a immergerci nella Miniera di San Giovanni a Iglesias, una minierà da cui fino a non troppo tempo fa venivano estratti piombo e zinco. I primi ad essere arrivati sono stati Manu & Marco mentre a seguire Giacomo, Barbara, Fabio, Alessio, Roberto (il mio co-anno preferito.. corso speleo ’09), Richi (che da oggi ha deciso di non voler essere più chiamato Goppai ma semplicemente LUI), Cristina & Luca (Masaluca), Franci Alba, Claudia, Sonia, Gianlusc e Francesco & Pasquina che ci hanno sopportati anche settimana scorsa e che contribuiscono sempre con la loro energia positiva e allegria. Dopo aver fatto una bella pausa fuori dal Babilonia ad Assemini in attesa degli ultimissimi (Baballotti & Vale) siamo partiti in direzione Iglesias per incontrare al distributore Fiamma2000 Seppia (Albeee) e Silvestro. La cosa più divertente è stata la consegna ad alcune macchine di WALKIE-TALKIE (ho finalmente guardato su internet come si scrive) da parte di Baballotti che hanno dato un tocco di simpatica pazzia all’intera giornata. Basti pensare che il primo audio è stato preso da PALLA DI LARDO (messo da.. uhm?), a discussioni di contrabbando sul nostro incerto futuro della giornata, all’ “apprezzamento” del trekking apparentemente solo automobilistico FINO A.. arrivatiiii al Parcheggio – CIAK SI GIRAAA.. e Miniera SIA !!! Numero totale della cricca? 23 anime compresa Sonia che però ha preferito aspettarci fuori (prossima volta non te la scampi.. tottusu impari). Le macchine le abbiamo parcheggiate in due zone distinte a causa dell’impraticabilità dell’avvicinamento nell’ultimo pezzo di strada sterrata dove il SuperDefender di Giacomazzi e la SEP_mobile non hanno avuto grandi difficoltà. La giornata è stata divertentemente scandita da tante situazioni impreviste che hanno contribuito a renderla UNICA e infatti prima ancora della partenza Ufficiale ecco un gruppo trainato da Danno disperso nelle vette che con Seppia abbiamo provveduto a recuperare (la vocina di Silvestro per quanto forte non era abbastanza). Nella strada verso l’ingresso siamo passati per un buco in una rete (atletici da subito) e poi siamo entrati, dopo una fotina di gruppo (Baballotti Fotoreporter) nelle viscere della terra ammirando da subito i lavori pisani. Visto che anche se scrivo è buona norma mantenere un punto di vista oggettivo, mi tocca ammettere di essere stata destata dall’aver montato malissimo gli attrezzi Emoticón tongue (sicuramente colpa della frittata che ho finito di cuocere alle 2 del mattino e la conseguente carenza di ore di sonno essenziali.. sa scusaaa) e tra queste il fatto di aver montato il croll al contrario e averlo messo a Sx della long maniglia – seu arrugginita da grotta (tranquilli.. l’esame per aiuto istruttrice non l’ho dato alla fine ahah) GRAZIE Claudia e Gianlusc dei Check Emoticón smile ! Una volta dentro Silvestro ci ha riportato all’ordine (eravamo un casiiiiino) avvisandoci di non toccare nulla e di mantenere un ritmo costante se no non avremmo visto tanto a breve la Luce in fondo al tunnel (uscirne, eheh). La visita è stata a dir poco fantastica, abbiamo camminato in tunnel PAZZESCHI, percorsi A GETTANTE, visto anche arselline formatesi tra i ferri arrugginiti, passati per scalette “apparentemente” pericolanti, appreso il funzionamento di un ascensore che usavano i minatori (ops, qui mi sono distratta Lo Ammetto), fatto percorsi in corda per calarci sempre più nel profondo della vita mineraria del passato tra le diverse sfumature della roccia, vecchie dispense di materiale, tunnel che si districavano da ogni lato (Silvestro è stata la nostra mappa-umana) e prima dell’uscita una pausa-rifocillamento. Con Giacomo abbiamo risalito una pietraia (discarichina) e da lì abbiamo visto la Luce (un’entrata/uscita secondaria) con sulla cima un alberello in controluce (queste sensazioni di silenzio, buio, pietre, terra, aria, a tratti di nuovo luce.. sono esperienze che ti fanno davvero sentire vivo e capire quanto la natura di per sé sia perfetta – vaneggio). Abbiamo poi proseguito tutti insieme arrivando a un’ulteriore grotta a cui si accedeva scendendo su due scalette in successione in cui solo pochi di noi sono scesi (molti l’avevano già vista). Arrivati quasi verso l’uscita il nostro super_Seppia si è legato una corda che ha fissato sulla cima di un percorso un po’ ripido in cui era già presente una corda ma decisamente un po’ troppo fangosina e viscida. Siamo saliti col croll sotto la supervisione di Danno. Abbiamo visto due stupendi geotritoni (ehm.. “speleomantes” – sos.. definizione ufficiale) e poi siamo usciti alla luce (e alla PIOGGIA) da una fessura sotto un cancello arrugginito mentre Robi ci contava uscire uno a uno Emoticón smile ! Ormai erano più meno le 16 e Silvestro ci ha proposto di passare a casa sua per una picchettata di CRICCA. In compagnia di Seppia sono partiti verso casa sua mentre noi.. ehm NOI.. abbiamo iniziato così uno dei viaggi più lunghi della storia dell’iglesiente.. una storia di perdizione che ci ha portati ad arrivare a destinazione con leggero Ritardo. In testa Giacomazzi col super 4×4 che sotto consiglio di Pasquina, che aveva riconosciuto un’ “ISOLA che non c’era”, ha girato in una strada sbagliata arrivando a un cancello chiuso.. subito dopo si è dovuta fare una lentissima inversione di marcia per tutti, dopo aver avuto conferma che neanche la guardia che lavorava aveva le chiavi per farci passare senza dover fare tutto il giro. Una volta di nuovo nel percorso ci abbiamo messo una vita per andare tutti INSIEME verso la casa di Silvestro (ci dividevamo tra walkie-talkie, cellulari “dove siete/dove sono/dove siamo” e.. segnali di fumo.. mancavano solo quelli). Arrivati miracolosamente a destinazione 8nonostante il vento, la pioggia e NOI) abbiamo trovato ad accoglierci Silvestro in un luogo caldo e pieno di bella energia (fuoco, legno, minerari, artigianato.. tradizione!). Aveva allestito la sala con grandi tavoli, panche, un cous cous ai funghi (fatto da lui a partire da semola e acqua.. ho anche visto in diretta come lo fa), funghi fritti e poi noi 22 abbiamo contribuito col resto.. aiuto !!! Come ben si sa non è mancato de pappai e de buffai. Da ricordare le varie ottime frittate fatte con Tanto Ammmmore, la solita carne (che lo stesso Silvestro pur non mangiandone ha iniziato a cucinare), tante ZEPPOLE (wowowow) e la Super Torta di Ricotta creata dal nostro Master_Chef in Azione ROBERTO Atzori (che ha teoricamente accettato di avere lui il titolo di GOPPAI.. moh vediamo) che ormai ci delizia con le perseveranza e dedizione ai fornelli. Anche questo giro ho finito un’altra bottiglietta di LIMONCELLO che a breve riprodurrò con un bicchiere in più per la nostra Cocciulina che ormai è sempre più una fotografa acclamata Emoticón smile ! Abbiamo fatto qualche partita a creare storie (Giacomo, Sonia e Cocciula fenomenali) e poi siamo rimasti in 4 con Silvestro davanti al fuoco a parlare della vita e arricchendoci nella condivisione davanti a un buon tea. Io ho uffucialmente finito di aprirmi i jeans con un coltello artigianale (il riciclo non sempre va a buon fine eheh) e poi verso casa alle 22. E’ stata una giornata Bellissima, Lunghissima.. insomma quasi come un intero weekend Emoticón smile GRAZIE a TUTTI davvero ! Alla prossimaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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