Supramonte a Pagamento: Il punto.

Come sicuramente saprete l’accesso ad alcune zone del Supramonte è ormai  vincolato al pagamento di un ticket di ingresso, con questo articolo (e con i Vs. commenti) cerchiamo, Comune per Comune, di fare il punto della situazione ad oggi per noi che pratichiamo la speleologia, il torrentismo e il trekking.

Comune di Baunei:
L’accesso al territorio di Baunei, regolato dall’Ordinanza nr. 18 del 02.07.2008, è consentito solo dietro pagamento di un “contributo di euro uno a persona per la tutela ambientale del litorale e del demanio civico e per l’erogazione dei servizi indispensabili ad esso connessi”. Il ticket per il versamento del contributo può essere ritirato  presso vari sportelli o effettuato attraverso c/c postale n. 12129086 intestato al Comune di Baunei. In particolare per quanto riguarda le Grotte, ad esclusione di quelle date in concessione (per es. la Grotta del Fico e Su Meraculu)  è assolutamente vietato l’accesso in assenza di specifica autorizzazione scritta, e con l’obbligo di accompagnamento da parte di una guida locale responsabile. L’ordinanza, specifica bene tutti i divieti e gli obblighi in merito alle escursioni, alla sosta, all’uso dei veicoli, al parcheggio, mentre risulta lacunosa in merito ai servizi offerti.
Fonti:
http://www.comunedibaunei.it
http://www.turismobaunei.com
http://www.grottadelfico.it

Comune di Dorgali:
Accesso libero al territorio con esclusione delle aree d’interesse archeologio come i villaggi nuragici di Serra Orrios e di Tiscali (Biglietto: 5,00 € intero, 2,00 € ridotto); cosi come per le grotte turistiche attrezzate del Bue Marino e di Ispinigoli. Per Tiscali se si arriva dalla valle di Lanaitto si è vincolati da quanto stabilito dal Comune di Oliena.
Fonti:
http://www.dorgali.it

Comune di Oliena:
La gestione integrata dei siti archeologici, grotte e strutture di servizio all’interno della valle di Lanaitto è a cura della soc. Gestur Sardegna. Ingresso e transito nella valle sia a piedi che in auto è libero e gratuito. È fatto divieto di parcheggio per tutti i veicoli se non nelle aree a pagamento specificatamente individuate (per ora c/o le Case Budorrari e l’ex rifugio di Sa Oche).  Il costo del parcheggio pari a 5 euro comprende per ora l’uso dei servizi e il ritiro rifiuti. Se si entra nella valle per visitare uno dei siti a pagamento (Sa Oche 2 euro, Sos Carros 5 euro, Corbeddu 5 euro) il costo del parcheggio viene infine rimborsato. A breve saranno arredati quattro ambienti c/o le ristrutturate case Budorrai dove si potrà dormire (20 posti letto totali).
Fonti:
Corrado Conca [http://www.associazionesegnavia.it]
http://www.comune.oliena.nu.it

Comune di Orgosolo:
Per adesso nulla da segnalare.

Comune di Urzulei:
Accesso libero a tutto il territorio Comunale con eccezione della Gola di Gorropu. Il punto biglietteria e la partenza delle visite guidate sono predisposte nell’ingresso a valle del canyon. Il servizio è gestito su concessione del Comune di Urzulei dalla società Chintula.
Costi a persona: Intero € 3,50 – Ridotto € 2,50. Il costo del ticket comprende il servizio di visita guidata.
Fonte:
Società Chintula


13 speleocommenti

  1. Roberto martedì, 20 Aprile 2010 alle 0:16

    Se serviva sul serio a tutelare il territorio non avrei nulla da dire..ma mi sa che è sempre la solito modo all’Italiana di spillare soldi e basta!!

  2. Roberto martedì, 20 Aprile 2010 alle 0:20

    ma quindi in definitiva volevo capire una cosa, ma se io pago, posso comunque fare la gola del gorropu per i fatti miei..senza la guida???ho sono vincolato anche in quello?

    • Marco martedì, 20 Aprile 2010 alle 12:00

      Su Gorropu non abbiamo ulteriori informazioni se non quelle riportate nell’articolo.
      Speriamo di poter integrare questo e gli altri punti dell’articolo attraverso testimonianze dirette di chi in questi giorni intende visitare quelle zone.

  3. Ivo martedì, 20 Aprile 2010 alle 19:11

    significa che se vado a prendere un caffè a baunei devo pagare un euro ?

    • Danno mercoledì, 21 Aprile 2010 alle 12:34

      l’ordinanza dice:
      E’ fatto obbligo a tutti i soggetti che accedono, sia via terra che via mare, al territorio
      comunale di Baunei di corrispondere un contributo di euro uno a persona per la tutela
      ambientale del litorale e del demanio civico e per l’erogazione dei servizi indispensabili ad esso
      connessi;
      quindi devi pagare un euro per andare da Pisaneddu!!!
      …c’è qualcosa che non mi torna 🙂

  4. Ivo martedì, 20 Aprile 2010 alle 19:17

    io cmq una bella visita guidata me la sono già prenotata e mi hanno fatto pure lo sconto.

  5. Roberto mercoledì, 21 Aprile 2010 alle 12:39

    belle foto..le riconosco…una è di Francesca e l’altra di Simone!!

  6. Giacomo mercoledì, 21 Aprile 2010 alle 19:04

    domanda: ma una volta pagato l’euro col bollettino postale (costo 1,10 euri!!) dopo con quello sono apposto,e me lo posso conservare anche per le volte successive o ha una scadenza?Intendo: l’euro è per ogni volta che metto piede nel territorio o basta per esempio uno all’anno?
    io mi pago la tassa una volta e vivo di rendita con la stessa ricevuta? e nanta ca su sardu es’ tontu!!!

    • Marco mercoledì, 21 Aprile 2010 alle 19:18

      ..”Il versamento può essere effettuato altresì sul c/c postale n. 12129086 intestato al Comune di Baunei. In tal caso è sostitutiva del ticket la relativa ricevuta di pagamento nella cui causale dovrà indicarsi il numero delle persone e la data dell’escursione”

      Quindi 1 euro al giorno leva la forestale di torno 🙂

  7. LuPi lunedì, 26 Aprile 2010 alle 22:39

    …quindi si potrebbe anche andare a credito? Decidendo di visitare Sa Oche, si può parcheggiare l’auto all’ex rifugio al costo di 5 euro, per poi pagare 2 euro per l’ingresso alla grotta e al ritorno essere rimborsati del parcheggio auto. La matematica suggerisce che nelle tasche del turista rimangono in definitiva 3 euro in più di quando è arrivato…
    C’è qualcosa che non mi torna 🙂

    • Marco martedì, 27 Aprile 2010 alle 16:45

      LUPI,
      … purtroppo in tutte queste “Gestioni del territorio” sono molte le cose che non tornano, Urzulei e sopratutto Oliena almeno dichiarano di dare anche dei servizi. Quantità e sopratutto qualità dei servizi sono tutti da sperimentare.

  8. Francesca martedì, 27 Aprile 2010 alle 9:26

    aaahahahahahahah!! lupiiiiiiiii!! 😀 😀

  9. Alessio mercoledì, 28 Aprile 2010 alle 1:35

    Posso capire che questi territori vogliono sfruttare le proprie risorse, ma cosi fanno solo confusione, forse è meglio che costituiscano il parco e far lavorare la popolazione locale, dando dei servizi veri…come zone di ristoro e aree di campeggio…